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Gli amanti della lettura lo sanno: i libri sono come i figli. In entrambi i casi, il gesto di amore più autentico è permettere loro di camminare, andare a zonzo per il mondo per donarsi e ricevere dagli altri ciò che hanno da offrire. Questa è la filosofia che ha ispirato anni fa il book crossing, fenomeno anche noto come gira libri, che prevedeva la “liberazione” di testi nell’ambiente urbano e/o in quello naturale, affinché fossero fruiti da altri, e poi nuovamente resi disponibili, continuando  una sorta di viaggio. Più recentemente, l’idea di fondo di promuovere la circolazione, condivisione e valorizzazione della cultura è stata ripresa e rilanciata da Little Free Library, che, dopo essere approdata in Italia, sta rapidamente prendendo piede in Salento.
Ma cos’è una little free library? E’ una casetta di legno piena di libri, in genere ubicata in luoghi non convenzionali (per esempio cabine telefoniche), convertiti in punti di confluenza, raccolta e uso gratuito di volumi usati.  Il movimento LFL è stato ideato nel 2009 dall’imprenditore Todd Bol; «prendi un libro, dona un libro» è il motto che lo ha ispirato, quando, vedendo la madre ex insegnante avere nostalgia degli alunni dopo il pensionamento, decide di costruire una mini-biblioteca e installarla nel suo giardino, suscitando curiosità e ammirazione da parte di vicini e passanti.  Alla morte della donna, Bol fonda con Rick Brook, docente di Metodologia della Ricerca Sociale all’università di Wisconsin-Madison nonché promotore dell’alfabetizzazione dei giovani e delle comunità, una sorta di multinazionale della cultura senza fini di lucro. A oggi 50  paesi hanno aderito al progetto, per un totale di 7000 casette sparse nel mondo.

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Little Free Library_Cavallino

6 responses to “Little Free Library/Prendi un libro, dona un libro”

  1. Che bello!

  2. Un’idea meravigliosa!!Speriamo che possa mantenere la sua purezza

    1. sì, e speriamo che si diffondano in tutta Italia

  3. Si viaggia di più con un libro in mano che con le scarpe ai piedi!

  4. Che meraviglia di progetto, speriamo riesca a diffondersi meglio del book crossing!

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